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Autopubblicazione: pro e contro

Quali sono vantaggi scegliendo tra Casa Editrice e autopubblicazione? Comprendendo cosa otteniamo possiamo scegliere ciò che ci è più congeniale.

  • Tempi:
    È l’autore a decidere, in autonomia, quando pubblicare, quando occuparsi delle bozze, dell’editing e di tutto quello che è necessario per far vedere la luce al nostro libro.
  • Titolo, sottotitolo
    Decide l’autore, nessun compromesso, nessuna campana da seguire. Qualunque sia il titolo deciso è padrone di fare come vuole. Decidere o meno di usare un sottotitolo, una fascetta o altro sistema per descrivere in modo approfondito il contenuto del nostro libro.
  • Testo, grammatica, contenuto
    Leggere e rileggere (allo sfinimento), affidarsi ad un amico, che magari si sta per laureare proprio in lettere, oppure pagare un’agenzia che se ne occupa.
  • Copertina
    La copertina più adatta è sicuramente quella che sceglie l’autore?
  • ISBN
    È acquistabile privatamente, è necessario si si vuole un libro, esattamente come il codice fiscale per le persone.
  • Distribuzione
    L’autore fa tutto da solo, gestisce ordini, conto vendite e richieste.
  • Prezzo
    lo decide l’autore in completa autonomia. Saltando editore e distributore paga solo le spese di stampa ed eventualmente una percentuale alla piattaforma che lo ospita.
  • Librerie
    No, il libro dell’autore che ha scelto l’ autopubblicazione non andrà in libreria, o meglio può essere ordinato in alcune librerie, ma non sarà mai esposto. A meno che non conosca un piccolo libraio che, in amicizia, espone sul libro.

Ora vediamo come tutti questi punti, che sono considerati per alcuni dei vantaggi, sono per altri degli svantaggi.

  • Titolo
    Chi ha scritto il libro ne conosce il contenuto, dà per scontato che il titolo che ha scelto è il più rappresentativo. Il più delle volte, invece, il titolo non è in grado di comunicare al meglio, perché deve essere accattivante e fedele al contenuto. Per questo molto spesso l’editore sceglie di aiutarsi con un sottotitolo o una fascetta. Insieme alla copertina, il titolo, è l’unica possibilità dell’autore emergente.
  • Copertina ed immagini
    Allo stesso modo la copertina deve catturare l’attenzione, è necessario conoscere gli interessi generali – colori, immagini, sensazioni che trasmettono – per poter scegliere al meglio una copertina adeguata. L’editore ha esperienza e spesso si confronta con lo staff della casa editrice. Ma in ogni caso, così come per il titolo, il primo aspetto che deve considerare la CE è la soddisfazione dell’autore.
  • Testo, grammatica, contenuto
    Leggere e rileggere un testo che si conosce a memoria non aiuta affatto. Il rischio fondato e di non vedere gli errori, una persona che controlla un libro intero nei ritagli di tempo, e non in modo professionale, rischierà di far pubblicare un testo pieno di errori. A farne le spese sarà solo ed esclusivamente l’autore. Le spese da sostenere per una agenzia letteraria che si occupi dell’editing possono essere molto alte. Una CE effettua un editing accurato, spesso fatto da più persone, se pubblica un testo pino di errori ci rimette la reputazione!
  • Prezzo
    L’autore guadagna dall’8 al 12% del prezzo di copertina tolta l’iva, questo è generalmente nel contratto standard. Sicuramente un prezzo inferiore che nell’ autopubblicazione – in questo caso è previsto anche il servizio dell’editore e del distributore che di fatto ha interesse ad esporre il libro nel maggior numero possibile di librerie. In ogni caso la CE ha esperienza e non applicherà mai prezzi esorbitanti, o troppo bassi, perchè conosce l’andamento del mercato. L’ ISBN è già stampato sul retro di ogni libro che esce da una Casa Editrice, quindi non è un costo da sostenere.

La scelta quindi deve essere fatta tenendo in considerazione le proprie capacità di scrittore, grafico, impaginatore, distributore.